Targhe e assicurazione per monopattini elettrici: cosa cambia dal 2026
- Gabriele Airoldi
- 21 mar
- Tempo di lettura: 4 min

Nona puntata della rubrica a cura dell'Assistente di Polizia Locale Dott. PISCIOTTA Pietro Antonino, in forza alla Polizia Locale di Trapani, che ha coinvolto il collega Commissario Superiore Dott. Domenico LATERZA, comandante della Polizia Locale Centro Gioia del Colle (BA), per un approfondimento le importanti novità riguardanti i monopattini elettrici, introdotte dalla Legge 177/2024.
INTRODUZIONE ALLA NUOVA NORMATIVA
Negli ultimi anni i monopattini elettrici si sono diffusi rapidamente nelle città italiane, diventando un mezzo di trasporto quotidiano per molti cittadini. Con la riforma del Codice della strada del 2024 sono state introdotte nuove regole per la micromobilità elettrica, tra cui l’obbligo di un contrassegno identificativo – spesso definito “targa” – e di una polizza assicurativa di responsabilità civile. Dopo alcuni ritardi tecnici, nel marzo 2026 il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha f inalmente definito la procedura operativa per ottenere il contrassegno e mettersi in regola.
LE NORME: DALLA RIFORMA DEL CODICE DELLA STRADA AI DECRETI ATTUATIVI
L’obbligo di targa per i monopattini nasce dalla legge n. 177/2024, che ha modificato il Codice della strada introducendo nuove regole per la circolazione dei mezzi di micromobilità. Per rendere operativa la riforma sono stati adottati diversi provvedimenti del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, tra cui:
• Decreto MIT 6 ottobre 2025 n. 250, che stabilisce costo e modalità di rilascio dei contrassegni; • Decreto dirigenziale 27 giugno 2025, che definisce caratteristiche tecniche e combinazioni alfanumeriche;
• Decreto direttoriale 6 marzo 2026, che introduce la piattaforma telematica per richiedere il contrassegno. Il sistema collega il codice fiscale del proprietario al codice identificativo del monopattino, permettendo così alle autorità di risalire al responsabile del mezzo.
COS’È LA “TARGA” DEI MONOPATTINI ELETTRICI
La targa dei monopattini non è una classica piastra metallica come quella delle automobili. Si tratta invece di un contrassegno adesivo plastificato prodotto dall’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato. Le caratteristiche principali sono:
• codice alfanumerico composto da 6 caratteri (3 lettere e 3 numeri);
• collegamento diretto al codice fiscale del proprietario;
• applicazione sul retro del monopattino in posizione verticale. Il materiale è progettato per distruggersi se rimosso, così da evitare che il contrassegno venga trasferito su un altro veicolo.
QUANTO COSTA IL CONTRASSEGNO IDENTIFICATIVO
Il costo stabilito dal Ministero è pari a:
• 8,66 euro per il contrassegno
• più imposta di bollo e diritti della Motorizzazione.
Il pagamento avviene tramite il sistema PagoPA. Se la richiesta viene affidata a un’agenzia di pratiche automobilistiche, bisogna aggiungere anche il costo dell’intermediazione.
COME RICHIEDERE LA TARGA DEL MONOPATTINO
La procedura è prevalentemente digitale e prevede diversi passaggi:
1. pagamento tramite il portale dei pagamenti del Ministero utilizzando la tariffa N174;
2. invio della domanda tramite la piattaforma GPO – Gestione Pratiche Online;
3. caricamento dei documenti richiesti (modulo firmato, documento di identità e ricevuta di pagamento con codice IUV);
4. prenotazione di un appuntamento presso la Motorizzazione civile;
5. ritiro del contrassegno.
La richiesta può essere presentata:
• direttamente dal proprietario del monopattino;
• tramite un’agenzia di consulenza automobilistica;
• da un genitore se il mezzo è intestato a un minorenne.
Se il monopattino viene venduto, rubato o smarrito, il contrassegno deve essere cancellato tramite la stessa piattaforma.
QUANDO ENTRA IN VIGORE L’OBBLIGO
La normativa era pronta già alla fine del 2025, ma l’obbligo non era ancora applicabile perché mancava la piattaforma telematica per le richieste. Con il decreto direttoriale del 6 marzo 2026 è stato completato l’ultimo passaggio tecnico e il sistema è diventato operativo.
I 60 GIORNI PER METTERSI IN REGOLA
Dall’attivazione della piattaforma parte una fase transitoria di 60 giorni durante la quale i proprietari possono richiedere il contrassegno senza sanzioni. Terminato questo periodo, scatteranno:
• sanzioni amministrative da 100 a 400 euro per chi circola senza contrassegno;
• l’obbligo effettivo di assicurazione.
L’entrata a regime delle nuove regole è prevista indicativamente entro la fine di aprile 2026.
L’ASSICURAZIONE OBBLIGATORIA PER I MONOPATTINI
Parallelamente al contrassegno entrerà in vigore anche l’obbligo di assicurazione RC. La polizza sarà collegata al numero identificativo del monopattino e coprirà i danni causati a:
• persone
• veicoli
• animali
• cose.
Secondo le prime stime di mercato, il costo annuale potrebbe variare tra € 25 e € 150, a seconda della compagnia e delle garanzie aggiuntive.
PERCHÉ È STATA INTRODOTTA LA TARGA
L’obiettivo della riforma è migliorare la sicurezza della circolazione e aumentare la responsabilità dei conducenti. Il contrassegno consente infatti di:
• identificare il mezzo in caso di incidenti;
• collegare il monopattino al proprietario;
• ridurre l’anonimato che caratterizzava questi veicoli.
IN SINTESI
Con la riforma del Codice della strada:
• i monopattini devono avere contrassegno identificativo;
• diventa obbligatoria l’assicurazione RC;
• il contrassegno costa 8,66 euro più imposte;
• i proprietari hanno 60 giorni per mettersi in regola dopo l’attivazione della piattaforma.
CONCLUSIONI
L’introduzione della targa e dell’assicurazione per i monopattini segna un passaggio importante nella regolamentazione della micromobilità urbana. Anche se le nuove procedure comportano qualche adempimento in più per i cittadini, l’obiettivo è rendere questi mezzi più sicuri e facilmente identificabili, allineandoli alle regole previste per gli altri veicoli che circolano sulle strade italiane.
Clicca sotto per trovare e scaricare la modulistica operativa riguardo al sequestro del monopattino elettrico!
Approfondimento a cura del Commissario Superiore, Comandante della Polizia Locale Gioia del Colle (BA)
Dott. LATERZA Domenico
Rubrica "Parola all'esperto" a cura dell'Assistente di Polizia Locale Dott. PISCIOTTA Pietro Antonino, Polizia Locale di Trapani


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